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La zona donatrice del trapianto di capelli: dove si trova?

La zona donatrice del trapianto di capelli è, generalmente, la parte posteriore e laterale della testa. La zona donatrice è l’area in cui vengono prelevate le unità follicolari per l’impianto. Questa zona fornisce innesti di capelli sani per coprire permanentemente le aree calve con i capelli.

Sebbene l’utilizzo dei capelli del cuoio capelluto come area donatrice per il trapianto di capelli sia quello più comune, secondo l’International Society of Hair Restoration Surgery 2022 – Practice Census Results possono anche essere utilizzate diverse zone donatrici:

  • 93,2% CUOIO CAPELLUTO
  • 5% BARBA
  • 1,2% PETTO
  • 0,3% PANCIA
  • 0,2% GAMBA
  • 0,2% ALTRO

 

In questo articolo andremo a discutere di tutti i dettagli che riguardano l’area donatrice. Ecco, quindi, un breve riassunto su quello che andremo a discutere in maniera dettagliata:

  • L’AREA DONATRICE DEL TRAPIANTO DI CAPELLI È IMMUNE ALLA CADUTA DEI CAPELLI
  • L’AREA DONATRICE È DIVERSA PER LE TECNICHE FUT, FUE E DHI
  • L’AREA DONATRICE PUÒ ESSERE UTILIZZATA PIÙ VOLTE, PER DIVERSE SESSIONI
  • DOLORE, SANGUINAMENTO LEGGERO, SENSAZIONE DI BRUCIORE E PRURITO SONO COMUNI NELL’AREA DONATRICE DOPO UN TRAPIANTO DI CAPELLI
  • LA RICRESCITA DEI CAPELLI AVVERRÀ DAI 3 MESI PER LA TECNICA FUE E AI 6 MESI PER LA TECNICA FUT 
  • PER I BRUFOLI NELL’AREA DONATRICE SI POSSONO USARE ANTIBIOTICI E LAVAGGI CON ACQUA CALDA

Che cos'è la zona donatrice?

L’area donatrice è la zona da cui vengono estratti i follicoli piliferi da impiantare nell’area ricevente calva. La zona donatrice più comune è la parte posteriore della testa (cuoio capelluto occipitale) che si estende orizzontalmente e ha una larghezza di circa 5–6 cm .

Quest’area fornisce follicoli piliferi sani e forti da inserire nell’area ricevente del cuoio capelluto come trattamento per la calvizie, grazie alla teoria della dominanza del donatore (donor dominance theory).

L’area donatrice si trova, generalmente, sul cuoio capelluto. Ad ogni modo, è possibile utilizzare anche alcune zone del corpo come probabili aree donatrici per il trapianto di capelli.

Quanto è importante il ruolo della zona donatrice?

Il ruolo dell’area donatrice nel trapianto di capelli è quello di fornire follicoli piliferi forti e sani da impiantare nell’area ricevente. Per questo motivo, l’area donatrice è una parte essenziale dell’intervento di trapianto dei capelli. Nella maggior parte dei casi, il fatto di non avere capelli a sufficienza nella zona donatrice può causare complicazioni. 

Individuare, però, altre aree del corpo e adattarne lo spessore all’area ricevente richiede un medico altamente qualificato. Comunque, avere un numero sufficiente di innesti sul cuoio capelluto rende l’intero processo più semplice.

Quanti innesti possiede la mia area donatrice?

Dipende da persona a persona. In media, la tua area donatrice possiede dalle 4.000 alle 6.000 unità follicolari. È un’ottima quantità per coprire le aree in cui affette da calvizie.

Da dove vengono estratti i capelli per il trapianto?

Le aree da cui si prelevano le unità follicolari per il trapianto di capelli sono:

  • PARTE POSTERIORE DELLA TESTA (ZONA OCCIPITALE)
  • ZONE LATERALI DEL CUOIO CAPELLUTO
  • PARTE CENTRALE DELLA TESTA
  • BARBA
  • PETTO
  • PANCIA
  • GAMBA
  • ZONA PUBICA

Perchè la zona donatrice è considerata sicura?

Grazie alla resistenza al diidrotestosterone (DHT). Le aree donatrici, infatti, non sono affette dal DHT, l’ormone responsabile della caduta dei capelli con pattern genetico che colpisce principalmente la zona della corona, l’attaccatura dei capelli e le aree delle tempie sul cuoio capelluto.

Se il paziente non è soggetto ad altre patologie cutanee, le aree donatrici vengono considerate sicure per fornire capelli spessi, densi e con una crescita stabile per il trapianto di capelli.

È importante scegliere l’area donatrice sicura per il prelievo dei capelli, altrimenti i capelli trapiantati potrebbero, poi, diradarsi e cadere.

Qual è la differenza tra gli innesti del cuoio capelluto e del corpo?

Nonostante i peli del corpo come il petto, la barba, la pancia, le gambe e i peli pubici possano essere utilizzati come peli donatori, non sono la prima scelta di un medico. I peli del corpo, infatti, hanno diversi modelli di crescita dei capelli.

Un’altra differenza è la struttura dei capelli. Non è semplice, infatti, ricreare un’attaccatura dei capelli dall’aspetto naturale con i peli del corpo.

Comprendere il processo di trapianto di capelli attraverso l’area donatrice

Per comprendere l’operazione di trapianto di capelli e il ruolo dell’area donatrice, è necessario conoscere le due parti di questa procedura:

  • IL PRELIEVO DEI CAPELLI DALLA ZONA DONATRICE
  • IL TRAPIANTO DEI CAPELLI NELLA ZONA RICEVENTE

 

Questi due passaggi aiutano a comprendere perché l’area donatrice svolge un ruolo così importante nelle procedure di autotrapianto dei capelli.

Raccolta dei capelli dall'area donatrice

Il prelievo delle unità follicolari dall’area donatrice per il trapianto di capelli viene eseguito rimuovendo una striscia di cuoio capelluto o estraendo le unità una ad una. Il metodo di raccolta dipende dal metodo di trapianto di capelli scelta.

Esistono 3 tecniche principali per il trapianto di capelli. Analizziamole insieme!

Raccolta con FUE

Nella FUE, i follicoli piliferi sani dell’area donatrice vengono prelevati uno ad uno, utilizzando un dispositivo specifico chiamato micro-punch. Queste unità follicolari vengono messe, poi, all’interno di una soluzione salina specifica, mentre il chirurgo prepara la zona ricevente.

Raccolta con DHI

La procedura di estrazione è la stessa in FUE e DHI. La differenza tra queste due tecniche è nel metodo di impianto dei capelli nell’area ricevente. In DHI viene eseguito subito dopo l’estrazione, mentre in FUE richiede più tempo.

Raccolta con FUT

Nella FUT, si procede con la rimozione di una striscia di pelle dall’area donatrice, solitamente nella parte posteriore della testa. Il cuoio capelluto viene, quindi, chiuso con punti di sutura. Per raccogliere i follicoli piliferi, il chirurgo seziona la striscia di cute in pezzi più piccoli, sotto un microscopio ad alta potenza con l’aiuto di un bisturi. In seguito, questi innesti vengono inseriti in una soluzione salina, per poi essere inseriti nel sito ricevente quando è pronto.

Trapianto di capelli nell'area ricevente

L’impianto delle unità follicolari nell’area ricevente può essere effettuato subito dopo il prelievo dall’area donatrice, oppure può richiedere del tempo finché non verranno aperti tutti i canali.

Trapianto di unità follicolari in FUE

La procedura relativa al trapianto di unità follicolari in FUE è la stessa di FUT. Il chirurgo esegue delle incisioni nella zona ricevente ed inserisce le unità follicolari.

Trapianto di unità follicolari in DHI

Nella tecnica di trapianto DHI, il chirurgo può impiantare gli innesti immediatamente dopo averli estratti dall’area donatrice. Utilizza un apposito dispositivo chiamato penna Choi per impiantare direttamente le unità follicolari nella zona ricevente. Con questo metodo di trapianto, non è necessario creare piccole incisioni prima dell’impianto e della preparazione dell’area. La penna crea le incisioni mentre, in contemporanea, spinge le unità follicolari.

Trapianto di unità follicolari n FUT

Il chirurgo prepara la zona ricevente praticando piccole incisioni nelle aree calve. Le unità follicolari vengono, quindi, inserite in questi canali dopo essere state raccolte e ben immerse nella soluzione salina.

È possibile utilizzare la stessa area donatrice per più procedure di trapianto di capelli?

Tecnicamente sì, è possibile utilizzare la stessa area donatrice più volte se c’è una quantità di unità follicolari adeguata e sufficiente. Considerando i limiti dell’area donatrice, i pazienti possono sottoporsi a procedure di trapianto di capelli, in media, da 2 a 4 volte. La maggior parte dei pazienti raggiunge l’aspetto desiderato con 1 o 2 sedute. Ad ogni modo, ci sono 6 fattori da considerare quando si vuole ripetere il trapianto di capelli una seconda volta:

  • DISPONIBILITÀ DELL’AREA DONATRICE
  • DENSITÀ DEI CAPELLI NELL’AREA DONATRICE
  • LASSITÀ DEL CUOIO CAPELLUTO
  • CICATRIZZAZIONE

Che cosa succede all'area donatrice dopo il trapianto di capelli?

Dopo l’intervento, il chirurgo applica uno strato di garze e bende sulla zona donatrice. Nei giorni successivi all’intervento, potrai notare i seguenti effetti collaterali nella tua zona donatrice:

  • GONFIORE
  • SANGUINAMENTO LEGGERO
  • STANCHEZZA
  • LIEVE DOLORE
  • CADUTA TEMPORANEA DEI CAPELLI
  • DIMINUZIONE DELLA DENSITÀ DEI CAPELLI NELL’AREA DONATRICE

Quanto tempo è necessario per il recupero post-operatorio della zona donatrice?

Il tempo di recupero per un trapianto con tecnica FUE e DHI va dai  5 ai 7 giorni, mentre per FUT richiede circa 14 giorni. Questo è dovuto alla natura più invasiva di FUT. Per lo stesso motivo, i pazienti potrebbero avvertire maggiore dolore e disagio dopo un intervento con tecnica FUT, rispetto alle altre due tecniche.

Dopo quanto tempo l'area donatrice tornerà ad avere un aspetto normale?

L’area donatrice, a seconda del numero di unità follicolari prelevate e della tecnica di trapianto utilizzata, guarisce dopo circa una settimana. Il tempo di guarigione è veloce, ma probabilmente ti servirà all’incirca un mese prima che tutto torni completamente alla normalità. Infine, la nuova crescita di capelli sulla zona sembrerà sempre più omogenea entro la fine del mese.

Quando ci si può aspettare una ricrescita di capelli dopo il trapianto nell’area donatrice?

I capelli della zona donatrice inizieranno a ricrescere nel giro di pochi mesi. In base alle tecniche utilizzate, sono necessari 3 mesi per la tecnica FUE e da 4 a 6 mesi per la tecnica FUT.

Bisogna,però, specificare che le unità follicolari che sono state prelevate non ricresceranno. I capelli cresceranno solo dalle unità follicolari che non sono state prelevate, e andranno a coprire le aree da cui sono state estratte le unità follicolari, evitando zone diradate.

Perchè potrebbe verificarsi una sensazione di bruciore dopo un trapianto di capelli nell'area donatrice?

La sensazione di bruciore dopo un trapianto di capelli è legata al trauma causato dall’intervento. Inoltre, potrebbe essere un segno del processo di guarigione delle zone trattate. Per alleviare questa sensazione, il medico può prescrivere alcuni medicinali da banco.

La sensazione di prurito nella zona donatrice dopo il trapianto è normale?

Sì, il prurito nell’area donatrice dopo l’intervento di trapianto di capelli è comune e normale. Le ragioni legate al prurito nell’area donatrice possono essere le seguenti: 

  • CROSTICINE
  • SECCHEZZA DELLA CUTE
  • INFIAMMAZIONE DELLA CUTE
  • PROCESSO DI GUARIGIONE DELLE FERITE

 

Il prurito scompare, solitamente, dopo una settimana, ma potrebbe dilungarsi fino ad un mese. Raccomandiamo di non grattare l’area donatrice per almeno 20 giorni, anche quando si sente l’urgenza di farlo. Ecco alcuni consigli utili per ridurre il prurito post-operatorio:

  • UTILIZZA LO SPRAY SALINO PIÙ VOLTE AL GIORNO, PER 3-4 GIORNI 
  • DOPO 2 GIORNI DAL LAVAGGIO INIZIALE, PUOI RICOMINCIARE A LAVARE I TUOI CAPELLI QUOTIDIANAMENTE
  • ANTISTAMINICI PER VIA ORALE
  • DOPO 10 GIORNI, SI CONSIGLIA L’UTILIZZO DI ALOE VERA TOPICA 3 VOLTE A SETTIMANA

Come trattare i brufoli nella zona donatrice dopo un trapianto di capelli?

Per trattare i brufoli nella zona donatrice dopo un trapianto di capelli, è necessario consultare, innanzitutto, il proprio chirurgo e capire il motivo della comparsa dei brufoli.

Esistono due possibili cause per la comparsa di brufoli nella zona donatrice:

  • INFEZIONE
  • CRESCITA DEI CAPELLI

I brufoletti non sono contagiosi e si presentano solo a causa della ricrescita dei peli, la soluzione è un lavaggio delicato con acqua calda o tiepida e uno shampoo delicato.

In caso di infezione è necessaria, oltre al lavaggio delicato, una terapia antibiotica con farmaci per via orale o soluzioni topiche.

(1) International Society of Hair Restoration Surgery: 2022 Practice Census Results

(2) Jiménez, F. (2009). The donor area. In M. Avram & N. Rogers (Authors), Hair Transplantation (pp. 15-22). Cambridge: Cambridge University Press. doi:10.1017/CBO9780511635663.003

(3) Kerure AS, Patwardhan N. Complications in Hair Transplantation. J Cutan Aesthet Surg. 2018 Oct-Dec;11(4):182-189. doi: 10.4103/JCAS.JCAS_125_18. PMID: 30886471; PMCID: PMC6371733.